Fit-Boxe
Venerdi sera ho scoperto la Fit-Boxe.
Ho già raccontato che sono una neofita della palestra, la mia indole naturale varia dal pigro al molto pigro e già predispormi mentalmente ad andarci è uno sforzo che a volte non mi riesce.
Ma, finalmente, dopo qualche mese di attrezzi, ho un po’ di tono muscolare e posso avventurarmi nelle sale.
Nella mia unica esperienza precedente avevo scoperto che lo step va al di là delle mie capacità di coordinamento, l’incrocio casuale di gambe e braccia è assolutamente imbarazzante.
Riesco a gestire le lezioni di gag, ma senza troppo divertimento…
E allora, visto che da bambina avevo una naturale inclinazione per la lotta, ho pensato bene di presenziare all’intro di Fit-Boxe.
Alla lezione siamo in 4 tutte ragazze, la classica fighetta da palestra (eh, non ci sono solo gli uomini marpioni) con le due accompagnatrici/suddite che la circondano. Io sono sola (e mi basto).
Prima dell’intro c’è stata la lezione vera e propria, frequentata da un’amica molto brava, che saluto mentre l’istruttore si prende una piccola pausa.
Divento improvvisamente privilegiata, ho una conoscenza importante… e l’istruttore si rivolge a me per quasi tutta la lezione, parlando di come l’amica in questione ha fatto sua la disciplina, di come gestisce i colpi, di come aiuta chi comincia solo ora… Tutto questo mentre ci insegna i colpi fondamentali.
1. Portare il sacco in posizione. Il sacco pesa circa 40 kg ed ha un’altezza minima di circa 1, 60 mt. Già questo è problematico, anche se ci sono i trucchi.
2. Guardia, workout, dritto, gancio (mi sento quasi un pugile!) , calcio! Tutto questo eseguito con una base musicale di 145 bpm che da il ritmo. Pant, pant, pant…
Mi ha conquistato, l’idea di prendere a pugni e calci un sacco pieno di sabbia mi esalta, anche se ogni tanto darei una pedata alla fighetta che mi ritrovo di fianco, ma chi si crede di essere?
