Sonno
Non è che ho problemi a stare fuori fino a tardi… il problema vero è alzarmi la mattina dopo… e restare sveglia fino ad un ora decente (e non addormentarmi sul divano alle nove di sera!)
Non è che ho problemi a stare fuori fino a tardi… il problema vero è alzarmi la mattina dopo… e restare sveglia fino ad un ora decente (e non addormentarmi sul divano alle nove di sera!)
ovvero, se la canzone più decente era questa… cronaca di un’agonia musicale serale.
La festa delle signore (6 per l’esattezza - compresa me) ha avuto un lato positivo ed uno negativo.
Positivo il fatto che alla fine siamo andate in una normale pizzeria, un po’ squallidina in verità, dove si è mangiata una pizza più che decente e si è spesa una cifra ragionevole.
Negativo il fatto che ci fosse uno pseudomusico che, armato di tastiera e portatile con programma karaoke, cercasse di intrattenere la clientela.
Le urla di questo personaggio ci sono giunte sin dall’arrivo in pizzeria dove, nostante il mezzo metro massimo di distanza tra di noi, abbiamo cominciato a soffrire di raucedine dai primi minuti di permanenza.
Il reportorio musicale era il pezzo forte, spaziava da Gigi D’Alessio a Gigi D’Alessio, passando per un Morandi molto d’annata per i signori over 60 del tavolo accanto e per un Tiziano Ferro cantato da uno del locale (la cosa migliore, come da titolo) .
Nel mezzo di questo repertorio tutto italiano è capitata una Feel di Robbie Williams con cui il nostro musico ci ha intrattenuto con la sua inventiva. Sì, perchè della canzone si è inventato ogni singola parola, e l’unica cosa che queste avevano in comune con l’originale era una lontana assonanza.
E io, che sono sempre alle prese con il mio americano televisivo, mi sono domandata se non stessi solo perdendo tempo, visto che avevo la soluzione al mio problema davanti agli occhi… Invenzione e inventiva… Cosa importa se la parola è giusta, basta che abbia un suono simile, no?
Il finale di serata è stato un crescendo, con le signore ormai in piedi sulle panche a ballare YMCA dei Village People e subito dopo in mezzo ai tavoli per seguire i passi di un walzer viennese…
Dopo questi sfrenati passi di danza, le signore, ormai esauste hanno chiesto il conto per dirigersi a casa, pensando gia al prossimo anno e ad una nuova “brillante” serata.
Io e l’amica “sana” ci siamo invece dirette verso la città per passare un’altra oretta in un locale a bere qualcosa di caldo e chiacchierare un po’.
Bene, anche quest’anno ho dato, ora posso rimettermi in carreggiata e tornare dalle mie ragazze con cui vivere un maniera normale.
Basta che questo venerdi non mi portino a ballare 70-80-90, che ne ho abbastanza!
Get free blog up and running in minutes with Blogsome | Theme designs available here