May 2, 2005

Fai da te

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Andando a vivere da soli si devono imparare, per forza, le “faccende domestiche” e se non è mai stato un problema gestire la parte elettrica della casa, molto più ardua è la gestione delle faccende che nella nostra società sono ancora definite femminili.

1. Cucinare.
Mamma è un’ottima cuoca, una di quelle di cui si aspettano le specialità con l’acquolina in bocca. Per questo motivo non sono mai andata oltre le basi che mi permettevano la sopravvivenza in caso di assenza della genitrice. Cosa che ha funzionato i primi due mesi della vita da sola, poi ho dovuto cominciare a provare qualcosa di più complesso che ho dovuto espandere all’arrivo della vita di coppia. Non ho copiato le ricette di mamma, mi sono creata un archivio mio a cui attingo nei momenti difficili. Seguendo passo per passo, da brava progammatore.

2. Stirare.
Odio stirare, dal profondo. Sopratutto le camicie da uomo. Così le mando al lavasecco che le lava ad acqua e le stira, perfettamente. Forse un costo in denaro, sì, ma risparmio in stress domestico e uomo sempre vestito in maniera corretto. Per il resto normalmente pesco dal cesto e stiro all’occorrenza, a parte il carico pesante ogni due settimane che mi costringe a dedicare una sera al ferro.

3. Cucire e lavorare a maglia.
Le mie bestie nere, da sempre. Ricorda ancora come un incubo il cerchio per il ricamo del doposcuola alle elementari. E la nonna che cercava di insegnarmi a fare l’uncinetto. Mai riuscita. Ora riesco a fare della maglia dritta coi ferri (la mia sciarpetta di quest’inverno è stata un successo) a cucire i bottoni e a fare piccole riparazioni. Per il resto cerco di utilizzare tutta la tecnologia presente, tipo orlo svelto (anche per le tende!) e ripara strappi a caldo. I servizi di sartoria dei negozi e mamma in extremis.

4. Pulire.
Altra cosa odiosa. Ma qui ho passato aspirapolvere e lavapavimenti all’uomo, che così in contemporanea fa anche un po’ di attività fisica, sbattendo tappeti, salendo su e giù dalle scale, passando con forza il mocio bagnato in cucina. Io mi sono riservata i bagni che sono troppo un lavoro di fino e la cucina. Oltre all’utilizzo dello swiffer duster, che è un’invenzione fenomenale!

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