sparkling
Sembra che con i primi caldi i nostri diavoletti personali se ne siano andati in ferie (veramente ci sono andata anche io, e allora?). E la verve di molte persone sta scemando vertiginosamente (o sono le persone che stanno diventando sceme?) .
Urgono provvedimenti per rendere frizzante l’aria che ci circonda. Io facevo fatica a trovare la sparkling water, che dite, sarà difficile trovare la sparkling air?
Ok, questo fine settimana ci provo a riprendermi un po’ e a tirare fuori tutta l’ironia (o meglio il sarcasmo) di cui sono capace.
Comunque non riesco più a bere l’espresso, dopo i bicchieroni di coffee with cream (no sugar, please) che ho ingurgitato negli Starbucks (ci sono veramente i cd appoggiati al bancone!) e ho già nostalgia delle Dunkin’ Donuts, soprattutto di quelle con la glassa di cioccolato sopra! Mi dicono che l’unico in Italia è in stazione Termini. Appena vado a Roma ci devo passare.
Gli hamburger di MacDonald’s hanno lo stesso sapore dei nostri, ma sono confezionati molto peggio. La vera american pizza sembra quella di Spizzico (e si aveva l’impressione di stare in Autogrill!) mentre l’italian pizza è veramente buona se ha la mozzarella di bufala. I granchi sono gustosi e freschissimi e un evviva agli onion rings (slurp!) . La Philly cheesesteak è una bistecca in un panino con un po’ di formaggio sopra ed è il piatto tipico di Philadelphia (e ci credo che quando escono la sera poi vanno a cena nei ristoranti con cucina straniera) . L’aragosta alla cubana cercava di scappare dal piatto, ma l’avevano imbottita di caffè. I pancakes sono il contorno per salsiccie e uova, ma nel frattempo non possono mancare yogurt, cornflakes nel latte, caffe e bicchierone di acqua e ghiaccio (o di cocacola light).
Farsi il caffè alla mattina appena svegli è la cosa migliore di ogni albergo!
