EUROSTAR
Del weekend passato ci sono istantanee che tornano.
Una di queste è l’arrivo in stazione a Bologna 2 minuti dopo la partenza del regionale per il ritorno a casa. In un Eurostar con 35 minuti di ritardo. Senza saperlo fino all’entrata in stazione. E dover aspettare più di un’ora per poter prendere il successivo. Stanche, sudate e incazzate.
Perché in due giorni di viaggio siamo riuscite ad avere un’ora di ritardo all’andata, con un intercity che arrivato a Bologna (sempre li) con mezzora di ritardo ne ha accumulato altrettanto. E un’ora e mezzo di ritardo al ritorno.
Dobbiamo proprio vergognarci di noi e dei nostri trasporti su rotaia. I treni sono pessimi (l’intercity all’andata sembrava un carro bestiame – per fortuna avevamo prenotato i posti), non si può fare affidamento sull’orario e se per caso è stato appena pulito ci pensano i passeggeri a farlo diventare un letamaio. Mi sconvolgono le persone che pensano sia tutto dovuto e non fanno nulla per migliorare il piccolo mondo intorno a loro.
Per fortuna il resto è stato molto più rilassante. Tanto cibo (troppo!) Sole. Spiaggia. Compagnia sempre molto piacevole…
