August 24, 2005

L’occhio del Tempo - Stephen Baxter, Arthur C. Clarke

Filed under: Libri, Sci Fi

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	<p>Lo ammetto la mia educazione letteraria ha delle grosse lacune.<br />
Anche se è uno dei miei generi preferiti, conosco così poco la fantascenza da cadere letteralmente dalle nuvole quando mi trovo davanti al nuovo libro di Clarke. </p>
	<p>Il problema è nato dopo che in 3 giorni sono riuscita a leggere un bel tomo di 1030 pagine circa che consiglio a tutti, ma di cui parlerò un’altra volta (Il quinto giorno di Frank Schatzing).<br />
Avevo dimensionato la mia voracità di lettura su una vacanza un po’ più movimentata di quella che mi ha costretto a fare la pioggia. E quindi ecco il fantastico centro commerciale che risolve i problemi. Ho cercato un libro in particolare, il primo della mia lunga lista del da comprare (che riuscirò a mettere anche qui… ) ma non sono riuscita a trovarlo.<br />
In compenso ho comprato altri 4 libri che non erano sulla lista… E uno di questi spuntava con un’etichettina “novità” al centro di una edicola, in mezzo ad Oggi e Chi. Ho aperto il libro, ho letto la seconda copertina e mi sono diretta alla cassa. </p>
	<p>L’occhio del tempo incrocia ere diverse mettendole tutte sullo stesso piano temporale. Un  primate preistorico viene così catturato da un gruppo di soldati dell’esercito della regina Vittoria e un elicottero in missione nell’Afganistan del 2034 viene abbattuto da un missile e cade sul campo degli stessi soldati. La navicella Soyuz perde ogni contatto con la terra e con la stazione spaziale orbitante prima del rientro sulla terra. Gengis Kan ed Alessandro Magno combattono per la conquista dell’antica Babilonia.<br />
Sicuramente un inizio, ma non una fine. Il romanzo termina lasciando in testa gli echi di una battaglia epica dopo un ritorno al presente. </p>

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69° Legge di Clarke

Filed under: Sci Fi

“Reading computer manuals without the hardware is as frustrating as reading sex manuals without the software.”

Grazie

Filed under: Musica

L’amore più puro in un tepore nuovo
di celesti lenzuola e del loro ristoro:
sono i soffici raggi delle pupille tue,
vi si accuccia il cessare delle sue paure.

Ed io vi spio e mi commuovo.

E grazie…
per tutto questo: grazie.
Per tutto quanto: grazie.
Per tutto: grazie.

E grazie.
Semplicemente grazie.
Perdutamente grazie.
Solennemente grazie

Marlene Kuntz San Salvo Marina (CH) 19 Agosto 2005

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