Domotica…
Io lo so che mi prenderò le risate dei 4 amici che leggono, ma devo assolutamente raccontare il nuovo acquisto per la casa fatto ieri sera…
L’idea è quella di andare a prendere lo yogurt naturale che quello fatto con la yogurtiera non è più buono e non lo posso utilizzare per farne dell’altro.
L’ipermercato è sempre quello vicino a casa dove si va a fare la spesa normalmente.
Si parte dai giornali e i libri (zona pericolosa) e si passa agli elettrodomestici.
La vediamo esposta e vediamo il cartellino del prezzo. Subito ci siamo detti è sbagliato. Un paio di settimane fa l’abbiamo vista a quasi il doppio ed era l’ultimo pezzo. La signora del reparto controlla il codice alla cassa e ci dice che è giusto. E allora proviamo a fare questa pazzia, visto il costo ce la possiamo permettere… Raccattiamo un po’ di cibo nel passaggio verso le casse, compresi gli yogurt e andiamo a pagare, pensando sempre ad uno sbaglio. No il prezzo è proprio giusto e ce la portiamo a casa.
Apriamo la scatola e l’appoggiamo sulla cucina. E’ un po’ ingombrante, ma vista la nostra dotazione di elettrodomestici non ci spaventa più di tanto…
Le istruzioni sono chiare e semplici.
Il funzionamento è ovvio.
1. Metti l’acqua al livello desiderato.
2. Aggiungi sale in quantità adeguata.
3. Metti la pasta nel cestello.
4. Imposti il timer.
5. Impsti i minuti di cottura.
Ok, è la pastamore quella cosa così tanto denigrata dai puristi della cucina.
L’utilizzo del timer per noi è fondamentale in quanto con un’ora di pausa pranzo e abitando a 10 km dall’ufficio preferiamo andare a casa e mangiare un pasto caldo, piuttosto che portare un panino e restare in ufficio.
La prima cosa che abbiamo verificato è che la cottura della pasta avviene nello stesso modo di una cottura normale. Solo la quantità di acqua è un po’ minore a quello che normalmente utilizzo.
All’ora prestabilita la macchina si mette in azione e riscalda l’acqua fino all’ebollizione.
In quel momento il cestello con la pasta si abbassa e si mette in moto una pala che gira l’acqua in modo da mescolare la pasta e non farla attaccare.
Un minuto prima della fine la macchina emette un suono e permette un assaggio della pasta per verificare la cottura. E’ possibile aggiungere dei minuti di cottura se necessario.
Il timer era per le 12.55. Alle 12.50 siamo arrivati a casa. La macchina ha suonato e abbiamo verificato mancare ancora un minuto di cottura. Finita la cottura abbiamo spento la macchina e posizionato la pasta sui piatti. Aggiunto del sugo scaldato in padella (questa volta non l’ho messo nella vaschetta per scaldarlo con il vapore dell’acqua).
La prima impressione non è stata malaccio. Non è certo il modo che utilizzerò per cucinare la pasta quando sarò in casa, ma almeno per qualche giorno alla settimana ci eviterà di consumare pasta fresca, gnocchi e tortellini, che sono la base per i nostri pranzi iperveloci… Ed è sicuramente meglio delle paste precotte che si trovano nei baretti intorno agli uffici.
