October 28, 2005

Happy, happy Helloween

Filed under: Empty's Life

Il mio primo contributo ad Halloween è un brano che ascoltavo da ragazzina, in una versione live.
Il nome non è sbagliato, sono gli Helloween, gruppo tedesco che ho scoperto essere ancora in attività, come si puù vedere dal loro sito ufficiale.
Il secondo sarà una cena a base di zucca, dopo un pomeriggio a guardare i Simpson su Fox.

Penso che mi farò prendere la mano… sto già cercando idee. Non mi importa che sia una festa americana, nonostante le polemiche sul fatto che importiamo cose e non manteniamo le tradizioni. Come faccio a non festeggiare una festa che parla di streghe, vampiri e fantasmi? Che poi lo faccia con un riso e zucca, ricetta tipica e autoctona (copiata dal ricettario di mamma) mi permette di utilizzare una festa per far mangiare bene i miei invitati.
Ma come potrei resistere ad un segnaposto del genere?

Dr. Stein - Helloween

Filed under: Musica

Once they killed his monster when it went into a trap
now he’s making better ones on a higher step

On a warm summer day the doctor went away
to a place where he could make it real
his assistant’s hips were nice
so he cloned her once or twice
now his hips are aching what a deal

Dr. Stein grows funny creatures
let’s them run into the night
they become great rock musicians
and their time is right

Sometimes when he’s feeling bored
he’s calling it a day
he’s got his computer and they do it their own way

They mix some DNA, some skin and certain spray
you can watch it on a laser screen
and the fellow’s blue and gray
or sometimes pink and green
just check it out halloween

Dr. Stein grows funny creatures
let’s them run into the night
they become great politicians
and their time is right

One night he coned himself
put his brother on a shelf
but when he fell asleep that night
it crept up from behind and thought
“well never mind ”
took a syringe and blew out his life

Dr. Stein grows funny creatures
let’s hem run into the night
they become
1 - a great possession
2 - a great opression
and their time is right

October 27, 2005

Pronti, Attenti, via….

Filed under: Empty's Life

La corsa non è la mia specialità.
Me ne accorgo soprattutto quando mi ritrovo ad attraversare i giorni della settimana come un fulmine. No, i giorni devono passare tranquillamente, senza far alzare le pulsazioni ed avere il fiatone. Se poi mettiamo che sono nel bel mezzo del passaggio stagionale mi ritrovo con delle giornate full che affronto trascinandomi in pigiama al tavolo della colazione con un occhio aperto ed uno chiuso. Tutto questo mi fa agognare al weekend lungo che sta per iniziare (anche se domani sarà un’altra giornata campale). Per una volta vorrei tanto che finisse tutto questo, anche il caldo che ci sta letteralmente sciogliendo e vorrei immergermi in quella atmosfera scura che è l’autunno da queste parti con addosso un abito comodo e con il riscaldamento accesso. Ma forse tutto questo sarà solo un sogno interrotto presto. Lunedi per la precisione, se non riesco a far funzionare una procedura dal cliente.

October 26, 2005

Centerfolds - Placebo

Filed under: Musica

Come on Balthazaa I refuse to let you die
Come on fallen star I refuse to let you die
Cos that’s wrong and I’ve been waiting far too long
It’s wrong I’ve been waiting far too long
For you to be..be me..be..be mine
For you to be mine..be mine..for you to be mine
And it’s wrong, I’ve been waiting far too long
It’s wrong, I’ve been waiting far too long
For you to be..be me..be

All the centrefolds that you can’t afford
Have long since waved their last goodbyes
All the centrefolds that you can’t afford
You’ve long since faded from their eyes
So be..be mine

I voglio fare fuoco su di te.

Filed under: Dal Diario Di S.

Sono qui che aspetto esecuzioni di operazioni e intanto vago con la mente.
Come sarà diventato chi è stato per me il più importante. Anche il solo pensare ancora il suo viso mi fa venire i brividi. Sono anni che non lo vedo.
L’ultima volta spingeva un carrello all’interno di un supermercato e non mi ha vista. Chissà se vive ancora qui o è tornato nella sua città di origine. Chissà come sarebbe stata la mia vita se non l’avessi incontrato. Se non gli avessi lasciato prendere tanti anni della mia vita per arrivare alla fine in quel modo.
Le sofferenze in amore sono sempre le stesse. Lui, lei e l’altra.
Ma in quel caso l’altra ero io e non lo sapevo. Io qui, lei là. E anche quando ho saputo non ho voluto che la sua influenza su di me se ne andasse del tutto. Ogni incontro casuale era una fitta al cuore. Un cedimento della volontà. E lui ne approfittava. Usava sempre il fascino che aveva su di me. Era come se fossi ubriaca del solo suo essere. E poi tutto è finito. In una città relativamente piccola è sparito. Mai più incontrato. Solo quella volta da lontano in un supermercato. Lui ed un’altra. E non era la lei di allora.

October 24, 2005

L’amica nel cuore

Filed under: Empty's Life

I ricordi del weekend vengono fuori così, questa volta.
Mi ha chiamata l’amica nel cuore.
Ha avuto il terzo figlio, lì, dove vive, a 2000 km a sud-est da qui… Non mi ricordo bene, ma mi sembra che non abbia ancora compiuto 30 anni…

Mio cugino, sì, ma quale?

Filed under: Empty's Life

La dimensione della famiglia materna è sempre oggetto di discussione. Soprattutto con i mariti/fidanzati dei cugini.
Noi (cugini) siamo in 16. Mia madre ha 6 sorelle. Domandare a bruciapelo a uno come si chiama il figlio maggiore della tal sorella diventa un giochino divertente in cui tutti quelli non legati da parentela incappano.
Anche ieri sera, andati a trovare la moglie del cugino di Boston ci siamo ritrovati con le due sorelle (di lui) e il marito di una di queste. Che ha raccontato simpatici retroscena del suo matrimonio. Come la lista degli invitati. I parenti di lui da entrambe le parti si assestavano sui 10. Quelli di lei sui 60. Per il quieto vivere hanno evitato di invitare i cugini e i consorti, visto che a parte una, tutti sono accoppiati e molti hanno anche figli! Ma la neo moglie non ha rinunciato alle verifiche e zie sott’occhio ha cominciato a chiedere ad un lui quasi emozionato, chi fosse una delle tante, chiedendo anche la residenza, che, non bastasse, siamo sparpagliati in tutto il nord italia (Solo la liguria e il friuli si salvano).

Battute per minuto

Il mio cuore ha seguito le bpm.
E’ stato un crescendo fino al culmine per poi tornare giù e riprendere fiato.
Io e lei sole a ballare.
Guardandoci intorno e scoprendo come non vorremmo mai essere.
Nostre cooetanee eppure così distanti dal nostro modo di essere.
Se divento come loro vi prego, sparatemi!
Per me stare li è la normalità.
Per loro è un evento eccezionale e lo dimostrano nel loro modo di comportarsi.
Forse la deviata sarò io.
La loro normalità è un’altra e forse dovrebbe essere anche la mia.
Ma lei, la socia, dovrebbe essere come loro, eppure è così diversa.
E mi convinco che anche la mia è normalità.
E’ solo un modo diverso di vedere le cose e di gestire le priorità.

October 21, 2005

Stecchiti. Le vite curiose dei cadaveri - Mary Roach

Filed under: Libri

Stecchiti

“Mai una materia in apparenza così macabra aveva dato origine a un libro cosi rigoroso, e al tempo stesso divertito, irriverente, perfino comico. Un libro che trasforma uno dei tabù della nostra epoca in un’occasione di riflessione storica e di grande attualità. Un libro incredibilmente vitale.” (New Yorker)

Mary Roach è una giornalista. Infatti Stecchiti non è un romanzo, ma un modo di raccontare un argomento ancora tabù per la nostra società.
Viene fatta una distinzione netta tra la morte e il corpo che resta. La morte come fatto luttoso della vita. L’utilizzo dei cadaveri per scopi non sempre seri.

Cosa succede ai corpi donati alla scienza? Vengono utilizzati per istruire i futuri medici. Per esempio nella chirurgia plastica. Si utilizzano per simulare crash test. Per capire come è avvenuto un particolare incidente.
E dove si trova l’anima? Nel cervello, nel cuore o nel fegato? Nel passato si sono utilizzate teste ghigliottinate, facendo diversi tentativi per tenerle in vita anche senza il corpo a cui appartenevano. Si sono pesati i corpi prima e dopo la morte (sì, i famosi 21 grammi del film).
Ma nel passato i tessuti del corpo sono serviti anche come medicina… immersi nel miele.

L’autrice nell’ultimo capitolo si interroga di cosa farà fare di se stessa dopo la sua morte.

Indice:
1. Testa a testa;
2. Crimini di anatomia;
3. La vita dopo la morte;
4. Morto che guida;
5. Oltre la scatola nera;
6. Il cadavere arruolato;
7. Un sacro cadavere;
8. Come stabilire se ci sei ancora;
9. Chi c’è in testa?;
10. Mangiami;
11. Nuovi modi per finire;
12. L’autrice e le sue spoglie.

The Punisher’s

Filed under: Empty's Life

Immaginare un gruppo di una ventina di persone con addosso una maglia nera con il teschio di The Punisher fucsia sul petto e un istruttore con la stessa maglia con il teschio bianco.

Ecco siamo noi.

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