Dan Brown - La verità del Ghiaccio

Finito in pochi giorni, questo libro di Dan Brown, precedente agli altri due pubblicati in Italia (è del 2001) cambia completamente la visione di uno scrittore che finora è stato solo attaccato per l’utilizzo di argomenti spinosi e non sempre utilizzati in modo consono.
Devo dire che i primi due libri pubblicati in Italia sono stati provocatori rispetto alla comunità, tanto che si possono trovare libri pro o contro quanto utilizzato da Dan Brown per creare i suoi romanzi. Romanzo è la parola chiave per capire che non tutto quello che viene scritto deve essere adererente alla realtà. E qui si torna al “nuovo” (o vecchio, come si preferisce) romanzo.
La verità del ghiaccio parla di un ritrovamento fatto dalla Nasa sotto il ghiaccio del circo polare artico. Il ritrovamento di un meteorite che sembra contenere tracce fossili di vita extraterrestre. Il direttore della Nasa, con un team di scienziati civili è sul luogo del ritrovamento per verificare che ci siano tutti i presupposti per poter far parlare il presidente degli Stati Uniti alla nazione di questa eccezionale scoperta. Perchè la notizia potrebbe aiutare Zachary Herney ad essere rieletto. Sul luogo del ritrovamento viene mandata Rachel Sexton, figlia del rivale nella corsa alla Casa Bianca, nonchè dipendente dell’NRO (una delle tante agenzie per la sicurezza degli USA) che trova Michael Tolland, studioso dei sottofondi oceanici.
Ma ci sono dei problemi rispetto al riconoscimento di autenticità del meteorite. E la questione è molto delicata perchè perchè c’è in gioco la credibilità della Nasa, oltre a quella del presidente.
Libro avvincente e scorrevole, non tanto da leggerlo tutto d’uno fiato, ma abbastanza per continuare speditamente.
L’argomento è meno scottante rispetto al Codice ed Angeli e Demoni e quindi l’inventiva di Brown viene presa per quello che è, l’utilizzo di basi reali per costruire una storia di fantasia (cosa che per me doveva essere fatta anche per gli altri libri).
Sicuramente Brown è una macchina da bestsellers, anche se non lo paragonerei a Chricton, come ho letto in alcune recensioni.
