November 16, 2005

Omaggio alla mia terra

Filed under: Sogni

“Quando nelle nitide giornate d’inverno, su dalla pianura appaiono le Alpi tutte bianche di neve dal basso fino alle vette, si comprende come esse siano in vero il limite e la custodia di questa terra felice. Cingono questa terra fino a oriente e sono di essa come una dura e pensosa fronte. Per tutta la lunghezza dal lago di Garda al Friuli digradano questi monti in ameni colli ricchi di vigneti e di frutta dove sulle cime più belle o una villa di Palladio o un santuario o un antico castello attraggono con incanto lo sguardo. A poca distanza l’una dall’altra sorgono le città, ognuna per la propria storia, per le opere dei propri artisti, per la millenaria struttura architettonica, completa e dominante come capitale. Nutrita e fecondata questa terra dall’Adige, dal Brenta e dal Piave che si snodano con le loro acque a volta placide e limpide e di improvviso torbide e ondeggianti, sorgono da essa biade abbondanti, e la gente si moltiplica in rispondenza, assumendo uguali cadenze dei fiumi che la solcano. Placida e limpida abita questa gente nei suoi paesi ad alternare i lavori assidui alle feste, ma quando la forza e l’audacia superano la possibilità di lotta per esistere tra questa docile pianura e queste valli scarse, allora gli uomini impaazienti emigrano verso terre straniere oltre le Alpi e oltre gli oceani per diventare capostipiti di razze future.”

Giovanni Comisso - Veneto Felice

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