Torno a parlare del deficente descritto in questo post.
Ora che la mia amica non ha rinnovato l’abbonamento alla palestra mi ritrovo a dover cercare nuovi compagni di sacco. E soprattutto a spostare il sacco. Non mi riesce ancora molto bene, ma ci provo. Bene ieri sera sono andata a prendere un sacco. Uno, senza considerare assolutamente chi mi stava intorno. Mentre tento di farlo rotolare mi ritrovo davanti i piedi del suddetto cretino. Che non ne vuole sapere di spostarsi. Allora io gli faccio notare che se non si sposta, vista la mia incapacità potrei passargli direttamente sui piedi. Questo con gentilezza. Lui per tutta risposta sposta se stesso e il suo sacco in modo che io non possa passare. A me cade il sacco (ovviamente) e lui si mette a sghignazzare. Arriva la ragazza a cui ho chiesto di prendere il sacco e lo mette a posto. Lui mentre gli giro le spalle commenta in puro dialetto: ” ma con tutto il posto che c’è proprio da qui doveva passsare”.
Insomma torna a trattarmi da paria, come ai primi tempi. Io ovviamente non replico alla sua affermazione. Mi metto al sacco un po’ defilata e faccio i miei esercizi per poi andarmene subito in spogliatoio. Probabilmente la cattiveria mi ha anche spronato a fare meglio gli esercizi. Sì, perchè mentre davo pugni al sacco pensavo di darglieli direttamente sulla sua bella faccia.
Io non capisco. Alla mia età ormai non lo concepisco più, veramente. Ok, sono quella che sono, ma la mia faccia NON è contagiosa!
P.S.
Questo è solo uno sfogo. A me va bene la faccia che ho. Non me la prendo perchè, dopo tanti anni, so benissimo come suddividere le persone. E so con quali vale la pena stare.