December 12, 2005

Filed under: Empty's Life, Varie

Di ritorno da un weekend in montagna dove su 4 giorni la metà sono stati vissuti con 9° C in casa (fuori erano -5) per il funzionamento difettoso della caldaia mi ha spinto a vedere la valle in un modo differente.
La caldaia in questione è a gasolio perchè nessun altro tipo di energia è disponibile in loco.
Anzi no, c’è dell’energia alternativa, a costo ambientale zero, ma le attuali normative non prevedono la possibilità dell’utilizzo di tale energia. E’ energia elettrica, ricavata dalle centrali idroelettriche della zona, che viene prodotta da un consorzio locale e che rende autosufficente la valle nei consumi. Anzi ne viene prodotta in surplus, ma visto il costo imposto a livello nazionale l’utilizzo per il riscaldamento non è vantaggioso e viene rivenduta all’Enel.
L’altra possibiltà, il metano, che è arrivato già nelle valli vicine e quindi non impossibile da portare, è comunque legato a lavori che non si vogliono fare, visto che nella regione in questione c’è il monopolio di una azienda distributrice di gasolio che ovviamente deve avere agganci potenti per riuscire a restare l’unica fornitrice in valle.
In quota va un po’ meglio. E’ stato creato un teleriscaldamento che utilizza le biomasse, ma in valle per ora questa soluzione non viene adottata.
Un altro dei problemi del portare il metano (forse il più grosso a livello logistico) è l’accesso alla valle. Una strada di 20 km di gallerie e curve, che si percorre in mezzora quando va bene.
Il problema dell’accesso alla valle è molto sentito, anche perchè, negli anni il turismo di massa è passato ad altre valli, più accessibili e agevoli, la conseguenza è che in questo posto arriva praticamente turismo solo dalla regione confinante, più per un legame storico che per una vera e propria agibilità. Il turismo d’elite, che ha contraddistinto il posto una ventina di anni fa non esiste più, spostato tutto nelle due grandi ai lati opposti (cortina e campiglio) .
In questo modo fa vivere il turismo riesce un’impresa ardua.
La soluzione c’era. Era una galleria che avrebbe portato la percorrenza a 7 minuti, evitando di fare tutti i giorni una strada dove se si incontrano due camion non si passa più. Da quello che mi hanno detto le persone del luogo la galleria non è stata presa in considerazione per due motivi principali. I valligiani sarebbero andati a fare acquisti nella cittadina al di là della galleria, dove il costo della vita è molto più basso e c’è molta più scelta. E inoltre avrebbero trovato lavoro nell’altopiano, sicuramente più differenziato nelle attività. E a spingere per far rimanere la valle una realtà chiusa sono stati i commercianti della zona, spaventati dal fatto che la gente non avrebbe acquistato più da loro, ma sopratutto che i giovani, che ora comunque quando posso se ne scappano per un lavoro migliore, andassero a lavorare di là, non facendo più gli unici lavori possibili in valle, il commesso e il cameriere.

11 Comments »

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  1. brrrrrrrrrrr, mi è venuto freddo solo a leggerti…

    Comment by ilallallero — December 12, 2005 @ 11:08 am

  2. il nome della valle si può sapere? :-O

    Comment by Tambu — December 12, 2005 @ 11:15 am

  3. @Ila: Non ti dico come giravo per casa!

    @Tambu: Guarda a questo
    link

    Comment by emptyspiral — December 12, 2005 @ 11:36 am

  4. CERTE COSE MI FANNO GIRARE LE GIRIPIRICOCCOLE!!!!
    baci!

    Comment by margetta — December 12, 2005 @ 4:07 pm

  5. E’ sempre la solita storia: con la paura non si va da nessuna parte e si creano danni (il più delle volte). Conoscendo chi conta si acquisisce monopolio anche dove non si dovrebbe.
    Sull’Enel non inizio neanche l’omelia: pubblicità a gogò in tv e bollette che aumentano sempre più :-)

    Bacione

    Comment by Hexe — December 12, 2005 @ 5:43 pm

  6. una vera tristezza.

    Comment by deb — December 12, 2005 @ 9:53 pm

  7. sarei morto la prima notte!!!! brrrrrr

    Comment by arcadi — December 13, 2005 @ 3:03 am

  8. @Marg: Anche a me.

    @Hexe: Lì è molto peggio di altre parti. Almeno noi, in teoria per la fornitura di metano ci possiamo rivolgere a qualche altra azienda.

    @deb: già.

    @Arcadi: invece la prima notte (e l’unica al freddo) è stata quella più sopportabile con trapunte e piumoni a scaldare il letto. Molto peggio 2 tute una sopra l’altra di giorno!

    Comment by emptyspiral — December 13, 2005 @ 4:25 pm

  9. Ci lamentiamo per l’alto costo dell’energia ma non facciamo nulla per sviluppare la produzione di energia pulita rinnovabile. In Germania i pannelli solari sono molto diffusi, in Sicilia quasi inesistenti.
    Sull’isola di Stromboli esiste una piccola frazione di circa 100 abitanti, Ginostra, che per anni ha vissuto senza energia elettrica. Si battevano per una piccola centrale solare, ma certi ambientalisti snob erano contrari: sono quegli ambientalisti che vanno a Stromboli dieci giorni l’anno per godere della natura incontaminata e ai quali non frega nulla della gente che vive lì anche il resto dell’anno.

    Comment by kaos — December 14, 2005 @ 9:11 am

  10. Ciao cara, urge un post a temperature elevate per riscaldare il blog! ;)

    Comment by ilallallero — December 14, 2005 @ 3:01 pm

  11. Ehm, se la programazione Sky ti annoia sei invitata a partecipare ai Blog Oscar 2005

    Comment by kaos — December 14, 2005 @ 6:17 pm

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