S.
Quando mi guardo nello specchio non vedo quello che vorrei vedere.
Sono troppo insoddisfatta di me in questo periodo.
No, non non mi piaccio proprio per niente.
Spero torni l’inverno, per nascondermi sotto qualche strato di indifferenza.
Quando mi guardo nello specchio non vedo quello che vorrei vedere.
Sono troppo insoddisfatta di me in questo periodo.
No, non non mi piaccio proprio per niente.
Spero torni l’inverno, per nascondermi sotto qualche strato di indifferenza.
Riccione per me è tutta in…
Un ricordo, 4 ragazze che dopo una notte passata in una discoteca sul lago passano a cambiarsi nello studio medico dove una delle quattro lavora e, con le borse già in macchina prendono l’autostrada all’alba di un sabato mattina. Breve ricerca di una pensione per poter e lavarsi e cambiarsi (di dormire la notte non se ne parla) e poi in spiaggia tutto il giorno a riposare.
Un sapore, una spaghetteria dove si mangiavano dei piatti di pasta che ora mi basterebbero per una settimana eppure eravamo magre e belle.
Una foto, una di quelle che ti fanno per strada, ci siamo noi abbracciate, tutte vestite di nero, tutte abbronzate (anche io un po’) e la socia felice, mancano ancora molti anni a quando proprio lì concepirà sua figlia.
Io non ce l’ho un’anima. E’ per questo che lavoro anche il giorno prima di Pasqua.
Non ascolto l’iPod per giorni.
Perchè quando me lo metto in testa cerco solo certe canzoni che mi mettono addosso un mood particolare.
In questo momento ripeto without fear dei lacuna coil all’infinito. La voce di Cristina mi trasporta fuori da questa stanza dove picchio tasti per ormai 50 ore a settimana. Dentro di me non c’è niente. Mi sento un po’ un automa. Risolvere problemi, solo questo è il leif motive di queste settimane. Dentro di me non c’è niente. Almeno fino a che sono qua dentro…
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Hai visto che piove? Senti come viene giù!
Tu che dicevi che non pioveva più!
Che ormai non ti saresti mai più innamorata!
E adesso guardati sei tutta bagnata!
E piove! Madonna come piove
sulla tua testa e l’aria si rinfresca,
e pioverà fin quando la terra non sarà di nuovo piena
e poi si rasserena!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Senti le gocce che battono sul tetto!
Senti il rumore girandoti nel letto!
Uhm, rinascerà sta già nascendo ora!
Senti che piove e il grano si matura,
e tu diventi grande e ti fai forte,
e quelle foglie che ti sembravan morte,
uhm, ripopolano i rami un’altra volta
è la primavera che bussa alla porta!
E piove! Madonna come piove
prima che il sole ritorni a farci festa!
Uhm senti! Senti come piove!
Senti le gocce battere sulla testa!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Tu che credevi che oramai le tue piantine
si eran seccate e non sarebbero cresciute più!
Hai aspettato un po’, ma senti come piove
sulla tua testa! Senti come viene giù!
Non eri tu che ormai ti eri rassegnata
e che dicevi che non ti saresti più innamorata?
La terra a volte va innaffiata con il pianto,
ma poi vedrai la pioggia tornerà!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove - Jovanotti Lorenzo 1994
Si, lo so perchè ultimamente il mio blog è così scarno.
Perchè il mio diavoletto se ne è andato in letargo e con lui la mia capacità di tirare fuori dalle situazioni quella sottile ironia/cattiveria che mi contraddistingue.
Cattiveria ne avrei molta, ma per certe situazioni, che vedo, che leggo, che mi fanno capire come mai c’è tanta disinformazione in questo paese. Perchè c’è gente capace di ascoltare solo e sempre la stessa campana. Io non sopporto più certe trasmissioni in tv, dove chiunque è capace solo di stravolgere una qualsiasi idea per portare acqua al suo mulino.
Se non si è capito da che parte sto io è perchè non ho voglia di perdermi in inutili polemiche, sterili e solo fini a se stesse. Me ne sono accorta in questi giorni, di come non si riesce ad arrivare al centro. Si gira solo intorno utilizzando le motivazioni che più fanno comodo.
Eppure quando sono faccia a faccia con persone che sono comunque equilibrate e non hanno il paraocchi riesco a discutere, a capire e rispettare l’opinione di una persona, a far capire e rispettare la mia.
Forse è la forma scritta che mi inibisce dal mettere nero su bianco le mie idee, questa possibilità di ritrovarsi persone che magari si credono vicine e si scoprono lontane. Eppure non sono lontane. Hanno solo una diversa percezione dei fatti.
Ogni persona è in grado di formarsi una sua idea, ma quanto di fronte alle prove cambiano questa idea e non tentano invece di smontare le prove?
Quello che alla fine mi resta sono gli argomenti frivoli, che, a parte qualche caso sporadico non so seguire, la settorializzazione pesante (il famoso blog monotematico, necessario per il successo dei blog) o qualche sprazzo di vita vissuta, con tutta la banalità che ne consegue.
Do do do do do
Hey yeah yeah…
You’re by my side
And I’m gonna lead you
To a golden place
Where nothing can hurt you
Well I, I need you
You can’t feel my heart beat
Well I, I need you
I can’t feel my head, it’s spinning
I will give you my obsession
I will get you, you will be mine
You can’t run from my obsession
I will get you, you will be mine
Do do do do do
Hey yeah yeah…
Don’t waste your time
Losing your mind
I’m gonna shout
The words that I’m feeling
Don’t waste your time
Losing your mind
I’m gonna shout
The words that I’m feeling
Well I, I need you
You can’t feel my heart beat
Well I, I need you
I can’t feel my head, it’s spinning
Do do do do do
Hey yeah yeah…
Sono qui che aspetto esecuzioni di operazioni e intanto vago con la mente.
Come sarà diventato chi è stato per me il più importante. Anche il solo pensare ancora il suo viso mi fa venire i brividi. Sono anni che non lo vedo.
L’ultima volta spingeva un carrello all’interno di un supermercato e non mi ha vista. Chissà se vive ancora qui o è tornato nella sua città di origine. Chissà come sarebbe stata la mia vita se non l’avessi incontrato. Se non gli avessi lasciato prendere tanti anni della mia vita per arrivare alla fine in quel modo.
Le sofferenze in amore sono sempre le stesse. Lui, lei e l’altra.
Ma in quel caso l’altra ero io e non lo sapevo. Io qui, lei là. E anche quando ho saputo non ho voluto che la sua influenza su di me se ne andasse del tutto. Ogni incontro casuale era una fitta al cuore. Un cedimento della volontà. E lui ne approfittava. Usava sempre il fascino che aveva su di me. Era come se fossi ubriaca del solo suo essere. E poi tutto è finito. In una città relativamente piccola è sparito. Mai più incontrato. Solo quella volta da lontano in un supermercato. Lui ed un’altra. E non era la lei di allora.
Il mio cuore ha seguito le bpm.
E’ stato un crescendo fino al culmine per poi tornare giù e riprendere fiato.
Io e lei sole a ballare.
Guardandoci intorno e scoprendo come non vorremmo mai essere.
Nostre cooetanee eppure così distanti dal nostro modo di essere.
Se divento come loro vi prego, sparatemi!
Per me stare li è la normalità.
Per loro è un evento eccezionale e lo dimostrano nel loro modo di comportarsi.
Forse la deviata sarò io.
La loro normalità è un’altra e forse dovrebbe essere anche la mia.
Ma lei, la socia, dovrebbe essere come loro, eppure è così diversa.
E mi convinco che anche la mia è normalità.
E’ solo un modo diverso di vedere le cose e di gestire le priorità.
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