La mia passione smisurata per i serial è seconda solo alla mia passione per la lettura.
Questo mi ho portato ad avere Tele+ appena messo piede nella prima casa di coppia.
Da allora ho cambiato casa e Tele+ non c’è più, ma la passione viene alimentata in maniera frenetica dai nuovi canali satellitari.
Ho scoperto che il palinsenso autunnale di Sky mi creerà non pochi problemi nel seguire tutto, senza pensare alle altre fonti a cui attingo… Per fortuna qualche giorno fa Sky mi ha contattato per confermare l’installazione di Mysky a partire da metà mese. Con la fantastica funzione di registrazione automatica degli episodi in serie dovrei riuscire a vedere, per esempio, tutte le puntate di Andromeda, che Axn, il nuovo canale di Sony Picture Entertainment mette in onda ogni sera. Ieri sono riuscita a vedere tutta una puntata, ma non è sempre così facile.

Questa serie mi incuriosisce, vista la sua parentela con Star Trek, di cui condivide il creatore: Gene Roddenberry. La serie è prodotta da Majel Roddenberry, già Majel Barrett, famosa anche per essere la voce del computer di tutte le serie di Star Trek, oltre che moglie di Gene.
Il Capitano Dylan Hunt e la sua nave, la Andromeda Ascendant restano intrappolati, in stasi nell’orizzonte degli eventi di un buco nero, dove si sono rifugiati durante una battaglia. 300 anni dopo Beka Valentine, comandante del cargo Eureka Maru riesce a portare fuori dal buco nero la nave, riportando in vita Hunt e Andromeda, l’intelligenza artificiale della nave.
Visto la totale mancanza di equipaggio il capitano Hunt stringe un accordo con Beka e i sui uomini, che si trasferiscono sull’Andromeda Ascendant. La loro missione sarà una sola: combattere i nemici per riportare la pace.